Panorama Pincio

19 giugno 2015
QUOTIDIANI
 

Panorama, di Tommaso Pincio, NN Editore (Milano, 2015), pag. 198, euro 13.00.

Vendetta, dura vendetta. L'arte delle vendicarsi, spesso male della società come uno degli strumenti che più possono far male, vedi un po' "Quello col piede in bocca" di Bellow, quando è romanzato attraverso plot narrativi e scrittura chirurgica attenti è fra gli argomenti più fascinosi e accattivanti che possano esserci. E Tommaso Pincio, appunto, con "Panorama", proprio per questo ci tiene in allerta dall'inizio alla fine della sua opera. La sintesi della trama spiega molto bene il cuore del discorso: "Ottavio Tondi non ha mai incontrato Ligeia Tissot. Si sono scritti messaggi per quattro anni sul social network Panorama, l'ha vista in foto e ha passato un'infinità di ore a guardare il suo letto disfatto. Prima di quei messaggi, Ottavio Tondi non aveva mai scritto nulla, non una parola né un appunto. Il suo lavoro e la sua vita erano dedicati alla lettura. Ma non era un lettore qualunque. Era il 'lettore', colui che aveva determinato la pubblicazione del più grande best seller di tutti i tempi, e che da allora decideva delle fortune dei romanzi in libreria. Ma tutto questo succedeva prima, prima dell'incidente di ponte Sisto, prima che il mondo smettesse di leggere i libri, prima che Ligeia Tissot entrasse nella vita di Ottavio Tondi". E di certo non diremo quando sarà il tempo della vendetta. Ma per incuriosire maggiormente diremo almeno che Panorama è il nome d'un social network d'ultima generazione. Sicuramente un po' diverso da fb. Leggere questo romanzo di Pincio sarà esperienza da tremori.

NUNZIO FESTA

Nori e la Battaglia

17 giugno 2015
QUOTIDIANI
 

La piccola Battaglia portatile, di Paolo Nori, Marcos y Marcos (Milano, 2015), pag. 160, euro 13.00.

Lo stupore di Nori che ascolta le uscite portentose della sua bambina, quelle frasi che ci succede d'ascoltare da vispi o vispe piccini d'oggi, è quindi il nostro stupore. Ma, come sappiamo, con l'aggiunta della scrittura di romanzi-non romanzi, saggi-non saggi, autobiografie-non autobiografie. Paolo Nori spiega col suo solito stile il rapporto con sua figlia di dieci anni, soprannominata la Battaglia. Direttamente, appunto, dalla parole e dalle frasi sue poi appuntante su quadernetto: "queste cose io adesso mi tornano in mente delle cose che altrimenti me le sarei scordate"; davvero una 'cronologia della paternità'? In realtà si tratta di centonovanta paragrafi che sotto la scusa della dichiarazione d'amore permettono all'autore di riprendersi spazi e tempi di riflessione - come se stesse costantemente aggiornando il suo sito internet. Al fine, per esempio, di ricordare quali sono davvero per lui i valori e come a scuola, per dire, i canoni che la società vorrebbe imporre non dovrebbero esser affatto insegnati. L'anarchico Nori in buona sostanza racconta la sua libertà. Condivisa e/o da condividere con la Battaglia.

 

NUNZIO FESTA

Classici da Besa

24 aprile 2015
QUOTIDIANI

Signorina Julie

 
Autore: J. August Strindberg
Collana:Nadir 20
Categoria: letteratura scandinava
Pagine: 100
ISBN 978-88-497-0948-3
€ 14,00
 
 
 

Una tragedia avvincente come un giallo, un classico della letteratura scandinava. Tutto ruota intorno alle verità nascoste dai protagonisti e comincia con la tresca fra il domestico Jean e la cuoca Kristin in una tenuta scandinava di fine Ottocento dove fa la sua spettrale apparizione la figlia del padrone di casa. Julie è una venticinquenne già avvizzita dentro per colpa di un intrigo familiare di cui sconta le conseguenze. Nemmeno la possibilità di un amore con il domestico può salvarla dal proprio destino. Ma il libro è anche un processo di rivelazione che consente al lettore di scoprire la natura dell’arrivista e perfido Jean, nonché i misfatti di Kristin, che sembrava un’innocente. In un crescendo incalzante fatto di splendido teatro, Signorina Julie si impone con la forza irripetibile della vicenda firmata da August Strindberg, maestro del teatro nordico, che non attenua i toni più scabrosi e denuda di continuo gli aspetti intimi del rapporto tra i protagonisti.

J. AUGUST STRINDBERG (1849-1912), drammaturgo e romanziere, è considerato l’inventore del teatro contemporaneo. I suoi drammi sono uno spaccato della società e dei suoi conflitti più insanabili, da quelli familiari a quelli di classe, e in essi non c’è più spazio per la retorica e le esibizioni di alta acrobazia verbale. La prima opera teatrale dell’autore è Mastro Olaf (1872), riscritto per ben cinque volte fino alla definitiva messa in scena, accolta peraltro senza successo. Ma il genio di Strindberg nello scandagliare l’umanità emerge nel cosiddetto “teatro naturalistico”, al quale appartiene Signorina Julie.

Quando il paesaggio urbano si studia con la fotografia

22 aprile 2015
QUOTIDIANI
http://www.ibs.it/code/9788869600043/zzz99-conord-s-c/-e-tudes-urbaines-approches-photographiques.html
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