Il taccuino di Guia

13 ottobre 2014
QUOTIDIANI
 

Il taccuino di Simone Weil, di Guia Risari, illustrazioni di Pia Valentinis, Rueballu (Palermo, 2014), pag. 138, euro 22.00.



E' un viaggio lungo una vita che corre leggera tra gli occhi e i polpastrelli del lettore. Un pezzo consistente di Storia che passa attraverso il luoghi, i ricordi, le persone e poi le speranze di Simone. Il libro avrebbe potuto avere il titolo di uno dei suoi capitoli: "Contro la Forza, la Bellezza" - poiché l'intero scritto può dirsi un inno alla Bellezza; contro il potere; la disuguaglianza; l'insensibilità. Con un linguaggio semplice, Guia Risari sembra rivolgersi ad adulti e bambini allo stesso modo. Usando serietà contrapposta alla logica della bugia. Passando dai racconti dei fratelli Grimm, per Il Capitale di Marx, fino a Gilgamesh. Un percorso di 'crescita' intesa come elevazione dell'animo dell'Uomo che sempre dovrebbe essere animato dal desiderio di trovare la verità attraverso la conoscenza, l'esperienza, i viaggi, gli incontri. "La libertà s'insegna" è il messaggio principale che forse l'autrice tenta di lanciare a chi legge. Perché pensare, discutere, inventare nuove idee, condividere, esser consapevoli, non rende schiavi né colonizzatori. Ma rende semplicemente vivi. Un asse temporale sul quale corrono guerre, colonizzazioni, trionfo e caduta di ideologie naziste, comuniste e franchiste. Viaggi, amicizie esperienze e spiritualità. Un taccuino da leggere a qualsiasi età. In qualsiasi "fase vitale". Tanto ché il verbo Crescere possa almeno per questa volta ricordare la Bellezza. In fin dei conti: "l'essere umano non è il vero protagonista della scena e nemmeno l'unico.

tutti i punti dell'universo sono al centro". Mentre il rombo di due guerre assedia il mondo. Mentre il clamore dell'ingiustizia e delle sopraffazioni, presente e poi continuato anche in questo Tremila inoltrato, lascia uno spiraglio di lucidità nella costruzione del pensiero d'una delle menti filosofiche più elevate che si conoscono. Mentre l'internamento costretto, siamo nel sanatorio londinese di Ashford, dalla tubercolosi incalza, costringe. Con il pennino puntato sulla terra francese e gli occhi messi su tutta l'Europa, Simole Weil annoterà, dirà. E Guia Risari renderà, oggi, quella sua visione del mondo. Perché Risari restituisce la voce di Weil (1909-1943, appunto), operia, marxista e combattente partigiana. Costruendo un libro essenziale per portare il pensiero di Simone Weil, vedi l'accompagnamento dei disegni firmati Valentinis che scorre lungo i dieci capitoli dell'opera, a un pubblico adolescenziale. Guia Risari, fra le altre cose traduttrice, saggista e poetessa, invita a rinconsiderare l'umanità. A lasciare inviti ai bambini, che non han bisogno appunto di bugie. Entrate, poi, nel suo sito: www.guiarisari.com. Per capire delle cose di cui s'occupa e perché. A farvi un'idea delle opere sue. Ma, soprattutto, leggete "Un uomo resta un uomo" appunto, questa poesia inedita che c'ha voluto regalare:

"Un uomo,

italiano, tedesco, giapponese,

neolatino, britanno

o di neutralità

fiscale

resta un uomo

 

Travestito da gaucho della pampa

o con lenza da trota o

da salmone

Con cappello da Chef

o senza scalpo

resta un uomo

 

Protetto da teli antifiamma

antifreddo

antistoria

Vagando tra vecchi e nuovi mondi

In aviojet treno gommone

resta un uomo

 

Boxando coi canguri

o domando leoni

schiacciando mosche

accalappiando cani

accoppiando pulcini

suini bovini

resta un uomo

 

Un concentrato di cuciture

un estratto di retaggi

Ricordi vaghi di savane verdi

banchise sciolte

caverne, capanne smarrite

Ecco la ricetta o quel che resta

dell’uomo".

 

 

 

GIUSY DANTONA

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